IL manifesto della 32a edizione

(fare click sull'immagine per ingrandire)

Due le princiapli novità di questa edizione: la partenza viene spostata dall'Anfiteatro Sant'Isidoro alla piazza Santa Barbara; inoltre viene cancellato il consueto happening di accoglienza. Don Alberto Pistolesi, parroco di Santa Barbara in Sinnai, presiede la concelebrazione della Santa Messa inaugurale.

pellegrinaggio a piedi da sinnai al santuario di nostra signora di bonaria

Edizione 2019

Notiziario "Il Segno"

Il numero  42che presenta l'edizione 2019

(fare click sull'immagine per ingrandire)

  • Cagliari Post

    33° Pellegrinaggio Sinnai – N.S. di Bonaria: il programma

    Martedì 09 Aprile

    Appuntamento il 24 Aprile 2019 a Sinnai,  per il 33° Pellegrinaggio Sinnai – N.S. di Bonaria.  Il Pellegrinaggio negli anni ha raggiunto proporzioni impensate per la partecipazione sempre più numerosa di fedeli di ogni età e provenienza, dai 250 del primo si è arrivati alle 10.000 persone che giungono al Santuario della Madonna di Bonaria.

    Il raduno per il 33° pellegrinaggio avverrà a Sinnai nella Chiesa di Santa Barbara dove verrà celebrata la Santa Messa, alla quale si potrà partecipare anche tramite un videoschermo posto nella piazza della Chiesa.

    Per chi viene da lontano è possibile prenotare posti a sedere in Chiesa. La prenotazione dovrà avvenire esclusivamente inviando una mail attraverso la pagina “Contatti” oppure direttamente all’indirizzo info@pellegrinaggiosinnaibonaria.it.

    Verrà concordato con i responsabili dei gruppi il sito di sosta dei pullman/auto, dove verrà consegnato un pass rosso da mostrare ai varchi di ingresso alla piazza.

    Saranno da evitare spostamenti non preventivamente concordati con gli addetti all’accoglienza.

    Verranno date in proposito, indicazioni più dettagliate in seguito tramite questa pagina e sulla pagina Facebook del pellegrinaggio.

     

    di Redazione

    © Riproduzione riservata

  • Cagliari Post

    33° Pellegrinaggio Sinnai – N.S. di Bonaria: modifiche al traffico

    Martedì 09 Aprile

    Cagliari. Per consentire il corretto svolgimento del Pellegrinaggio da Sinnai fino al Santuario di N.S. di Bonaria in programma giovedì 25 aprile, il comune di Cagliari rende noto che, è stato necessario prevedere alcune limitazioni al transito e alla sosta dei veicoli nel tratto interessato dalla processione che occuperà la sede stradale.

    Pertanto, nella via Italia e nelle altre vie come di seguito specificate, giovedì 25 aprile verranno adottate le seguenti prescrizioni:

    – l’istituzione di una breve interruzione del traffico veicolare durante il passaggio della manifestazione, nella fascia oraria 6.45-9,00, nelle vie: Italia, Piazza Italia, Balilla, Santa Maria Chiara, Pontida, Riva Villasanta, Ciusa, Bacaredda, Piazza Garibaldi, Sonnino, Diaz, Scalinata di Bonaria, Piazza Bonaria;

    – l’istituzione del divieto di transito al traffico veicolare (compresi i mezzi pubblici), in entrambi i sensi di marcia, nel Viale Bonaria tra la strada di accesso verso l’Oratorio dei Padri Mercedari e l’intersezione Viale Bonaria/Via Milano/Via Ravenna, nella fascia oraria 7.30-9,00;

    – l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata, su ambo i lati, nel Viale Bonaria tra la strada di accesso verso l’Oratorio dei Padri Mercedari e l’intersezione Viale Bonaria/Via Milano/Via Ravenna in entrambi i sensi di marcia, nella fascia oraria 6,00-9,00;

    – l’istituzione del divieto d’accesso nel Viale Bonaria nell’intersezione con il Viale Cimitero e nella bretella da Via Bottego, nella fascia oraria 7.30-9.00.

     

    Nella stessa giornata del 25 aprile e negli orari durante saranno in vigore le precedenti prescrizioni, ci saranno anche alcune deviazioni del traffico veicolare. Nello specifico:

    1.- Viale Bonaria Lato Rai/Viale Cimitero: obbligo di svolta a sinistra o a destra;

    2.- Viale Cimitero/Viale Bonaria: obbligo di proseguire diritti per entrambi i sensi di marcia;

    3.- Via Bottego/Viale Bonaria: obbligo di proseguire diritti;

    4.-Via Milano/Via Ravenna: obbligo di svolta a destra;

    5.- Via Ravenna/Via Milano: obbligo di svolta a sinistra;

    6.- Bretella di accesso all’oratorio dei Padri Mercedari/Viale Bonaria: obbligo di svolta a destra.

     

    di Redazione

    © Riproduzione riservata

  • Il Portico

    Pellegrinaggio Sinnai – Bonaria: edizione numero 33

    Sabato 13 Aprile

    La festa della Madonna di Bonaria del mese di aprile ha una sua appendice che supera i confini del Santuario: si tratta del Pellegrinaggio Sinnai-Bonaria che anche quest’anno si rinnova per la 33ma volta.

    Un’iniziativa della Associazione «Il Segno» che di anno in anno ha visto crescere il numero di persone che prendono parte a questa forma così particolare di preghiera comune per le strade da Sinnai, appunto, fino alla scalinata più celebre della città capoluogo.

    «Per me - dice Giuseppe Asunis, giovane studente universitario - non sarà né la prima e spero né l'ultima volta che vivrò questo pellegrinaggio. È stata una collega ad invitarmi e come spesso capita ho aderito senza grande entusiasmo. Invece a fine pellegrinaggio, oltre alla stanchezza e al sonno, che non mancano mai, ho sentito una grande pace: aver percorso quei chilometri a piedi di notte, con una temperatura non sempre piacevole e il vento che dava fastidio, mi aveva lasciato una sensazione piacevole, come se l'arrivo al santuario fosse stato preparato da quel cammino notturno».

    L'edizione 2019 del pellegrinaggio seguirà più meno il solito programma: il raduno per il 33mo pellegrinaggio avverrà alle 23 del 24 aprile a Sinnai nella piazza della chiesa di santa Barbara, dove a mezzanotte e mezza verrà celebrata la Messa, alla quale si potrà partecipare anche tramite uno schermo nella piazza della chiesa.

    Sarà il parroco di santa Barbara, don Alberto Pistolesi, a celebrare la Messa la notte tra il 24 e il 25 aprile.

    Al termine della celebrazione inizierà il percorso verso la Basilica di Bonaria. La consueta sosta all'istituto salesiano consentirà ai partecipanti di vivere un momento di riposo prima dell'arrivo in città.

    Ogni anno l'immagine dei pellegrini che affollano il viale Diaz è forse la miglior fotografia capace di raccontare la bellezza del pellegrinaggio mariano, a conferma della profonda devozione da parte di moltissime persone verso la patrona massima della Sardegna.

    Il pellegrinaggio Sinnai - Bonaria ha poi spinto altri a organizzare iniziative simili che, nel corso della prossime settimane, si ripeteranno anche in altre località.

     

    di Raffaele Pisu

    © Riproduzione riservata

  • L'Unione Sarda

    Da 33 anni il cammino di fede da Sinnai al Santuario di Bonaria

    Domenica 14 Aprile

    Si rinnova per il 33esimo anno consecutivo il pellegrinaggio notturno Sinnai - Nostra Signora di Bonaria nell'ambito dei festeggiamenti per la Patrona Massima della Sardegna.

    Intorno alla mezzanotte, fra il 24 e il 25 aprile, il raduno dei pellegrini nella piazza della chiesa di Santa Barbara a Sinnai. la celebrazione della Messa quindi, alla 1.45 la partenza verso Cagliari.

    A metà cammino programmata la consueta sosta alle 4.30 presso l'Istituto Salesiano di Selargius per poi arrivare alle 8 del mattino alla Basilica di Bonaria per l'atto di affidamento alla Madonna a chiusura del pellegrinaggio.

    Anche fino a diecimila persone, nelle passate edizioni, hanno aderito all’iniziativa diventata ormai un appuntamento incancellabile della festa di Bonaria.

     

    di Redazione

    © Riproduzione riservata

  • L'Unione Sarda

    In preghiera a piedi sino a Bonaria

    Martedì 16 Aprile

    Si rinnoverà nella notte fra il 24 e il 25 aprile il pellegrinaggio di preghiera da Sinnai alla basilica di Bonaria. Uno straordinario atto di fede che coinvolgerà almeno diecimila persone. Sarà il 33esimo pellegrinaggio con un programma diverso rispetto agli ultimi. Non si partirà più da piazza Sant’Isidoro ma da piazza della chiesa della patrona Santa Barbara dove sono attesi pellegrini da tutta la Sardegna. Come sempre il pellegrinaggio sarà organizzato da Comunione e Liberazione, dall’associazione “Il Segno” e dalla parrocchia.

    L’appuntamento è per il 24 aprile: per le 23 è previsto il raduno in piazza, nel centro storico del paese. Mezz’ora dopo la mezzanotte del 25 aprile il parroco don Alberto Pistoiesi celebrerà la Messa. Alla 1.45, la partenza del pellegrinaggio attraverso la via Roma con sosta dopo al-cune centinaia di metri di fronte alla nicchia della Ma-donna. Quindi di nuovo in viaggio, a piedi, con canti e preghiere.

    Verso le tre, si raggiungerà l’abitato di Settimo San Pietro. Quindi i viandanti della preghiera si dirigeranno verso Selargius con sosta - ristoro dai Salesiani. L’arrivo alla Basilica di Bonaria è previsto per le 8.00 del 25 aprile con la cerimonia della consacrazione.

     

    di Raffaele Serreli

    © Riproduzione riservata

  • L'Unione Sarda

    Stanotte il pellegrinaggio a piedi a Cagliari

    Mercoledì 24 Aprile

    Si rinnova stanotte il pellegrinaggio a piedi da Sinnai alla basilica di Bonaria a Cagliari. Attesi migliaia di fedeli, le associazioni e tantissimi giovani che si ritroveranno alle 23 sul sagrato della parrocchia di Santa Barbara. Dopo tanti anni non si partirà dunque dalla piazza di Sant’Isidoro.

    I viandanti della preghiera, dopo mezzanotte potranno assistere alla celebrazione della messa officiata dal parroco don Alberto Pistoiesi. Verso l’una e mezza i pellegrini inizieranno il cammino, facendo sosta subito dopo alla periferia di Sinnai di fronte alla nicchia della Madonna di Bonaria. Verso le 2, di nuovo in cammino verso Settimo San Pietro e Selargius attraverso la strada provinciale, con nuova sosta nella sede dei salesiani per il ristoro.

    Un cammino di preghiera: qualcuno farà il pellegrinaggio per grazia ricevuta, altri per un voto. Tante le mamme che parteciperanno con i propri figli, anche in carrozzina. Superata Selargius, i pellegrini riprenderanno la strada sino alla Basilica di Bonaria: l’arrivo è previsto per le 8 del mattino. Sarà come sempre un momento di grande commozione. Poi tutti a casa, questa volta in macchina.

     

    di Raffaele Serreli

    © Riproduzione riservata

  • L'Unione Sarda

    Una notte di preghiera da Sinnai alla basilica di Bonaria

    Mercoledì 24 Aprile

    Saranno in migliaia stanotte al pellegrinaggio di fede e di speranza da Sinnai alla Basilica cagliaritana di Bonaria. La piazza della chiesa parrocchiale è pronta a ricevere i viandanti della preghiera che partiranno da Sinnai poco prima delle due della notte dopo il raduno alle 23 si oggi e la messa che sarà celebrata dal parroco don Alberto Pistolesi.

    La manifestazione è iniziata ieri sera col trasferimento della piccola statua della Madonna di Bonaria dalla sua cappella alla periferia di Sinnai alla chiesa di Santa Barbara. Stanotte i pellegrini la riporteranno nella sua cappella tra canti e inni religiosi. Quindi inizierà il pellegrinaggio verso Settimo San Pietro, Selargius con tappa ristoratrice ai Salesiani. Quindi all'alba di domani, tutti di nuovo in viaggio sempre a piedi e pregando sino alla basilica di Bonaria dove si arriverà alle 8.

    Il pellegrinaggio proposto da Comunione e liberazione e dall'associazione Il Segno con la parrocchia di Santa Barbara si svolge per la 33esima svolta. Ci saranno mamme che pregheranno la Madonna di Bonaria per grazia ricevuta o per chiederla, ci saranno tantissimi giovani, ci saranno bambini. I pellegrini arriveranno da tutta la Sardegna.

     

    di Antonio Serreli

    © Riproduzione riservata

  • L'Unione Sarda

    Pellegrini in marcia verso Bonaria

    Giovedì 25 Aprile

    Migliaia di persone si sino ritrovate nella tarda nottata di ieri in piazza Chiesa, a Sinnai, prima del pellegrinaggio a Bonaria. Nella piazza gremita, dove sono state sistemate centinaia di sedie, c’è stata la cerimonia di attesa al grande rito con la celebrazione della messa da parte del parroco don Alberto Pistoiesi iniziata mezz’ora dopo la mezzanotte. Subito dopo i viandanti della preghiera hanno percorso via Roma fermandosi di fronte alla cappellina della Madonna di Bonaria, riportando la statua che martedì sera era stata trasferita in processione alla parrocchia di Santa Barbara in un clima di fede e di grandissima commozione.

    L’accoglienza dei “viandanti della fede” è iniziata alle 23 con l’ospitalità di donne, uomini, ragazzi e anche bambini, accompagnati dalle mamme: una folla giunta da tutto il Cagliaritano e da altre parti della Sardegna. C’era anche chi ha partecipato al pellegrinaggio per la trentatreesima volta, come Rina, mai mancata a questo straordinario appuntamento. C’era gente che pregava in silenzio per i propri figli senza lavoro, chiedere una grazia o ringraziare per una grazia ricevuta.

    Il corteo di preghiera illuminato da migliaia di candele, è atteso a Bonaria alle 8 del mattino. Poi tutti a casa, sta-volta in macchina,

     

    di Raffaele Serreli

    © Riproduzione riservata

  • VistaNet.it

    Stamattina si è concluso il pellegrinaggio a piedi da Sinnai a Bonaria, tanta devozione e qualche polemica

    Giovedì 25 Aprile

    Era la 33esima edizione del pellegrinaggio che da Sinnai i fedeli percorrono a piedi fino alla Basilica di Bonaria a Cagliari, che come sempre ha visto grande partecipazione, ma il sistema dei pass ha impedito a tanti di entrare in chiesa a Sinnai, per una preghiera o un saluto a Nostra Signora di Bonaria.

    Sono sempre moltissimi i fedeli che partecipano a uno dei pellegrinaggi più sentiti della Sardegna. Ma alcuni cambiamenti rispetto alle precedenti edizioni hanno suscitato malcontento soprattutto nelle persone che da anni affrontano la lunga camminata votiva. Quest’anno infatti la messa e l’esposizione della statua sono state celebrate nella chiesa di Santa Barbara e non in quella di Sant’Isidoro.

    In realtà, i primi 250 fedeli che inaugurarono questa tradizione, partirono proprio da Santa Barbara ma nel corso degli anni, forse perché il numero di pellegrini aumentava costantemente, le celebrazioni si spostarono alla più capiente chiesa di Sant’Isidoro e soprattutto alla piazza antistante. Il ritorno a Santa Barbara ha comportato la necessità di organizzare gli spazi a numero chiuso e di consentire l’ingresso alla chiesa solo alle persone munite di pass rossi e gialli, le uniche che hanno potuto accedere alla statua della Madonna. A tutti gli altri era consentito solo stare sul sagrato e seguire la messa su un maxi schermo.

    «Non sapevo nulla dei pass – ha spiegato una pellegrina che da anni, per una promessa fatta a un cara amica scomparsa, partecipa alla processione – sono sempre arrivata qui senza problemi. Non sono potuta entrare in chiesa, nemmeno per una preghiera, non solo, la chiesa di Sant’Isidoro era chiusa, quindi nemmeno lì ho potuto pregare. Più che una celebrazione religiosa sembrava la sagra della polpetta». In realtà per ottenere i pass, comunque in numero limitato, bisognava richiederli via mail, e presentarsi qualche ora prima per ritirarli, ma soprattutto le persone che non vivono a Sinnai non erano informate.

    Stando a quanto raccontano alcuni fedeli, in molti viste le nuove regole, hanno deciso di non partecipare, e in effetti quest’anno i partecipanti era meno numerosi rispetto alle passate edizioni, elemento questo, confermato anche dai volontari delle sicurezza. Alla fne del pellegrinaggio i fedeli hanno bruciato le loro intenzioni che non sono state lette pubblicamente, nel tradizionale braciere posto alla fine della gradinata e hanno potuto, qui sì recitare una preghiera davanti alla Statua di Nostra Signora di Bonaria.

     

    di Redazione

    © Riproduzione riservata

  • L'Unione Sarda

    Migliaia di fedeli in preghiera sino a Bonaria

    Venerdì 26 Aprile

    In marcia anche fedeli che non sono mai mancati in 33 anni. Altri il pellegrinaggio lo hanno fatto per la prima vol-ta. Con partenza a piedi, da Sinnai al colle di Bonaria, passando per Settimo, Selargius, Monserrato e Pirri. In migliaia, uomini, donne, anziani, ragazzi, per chiedere l’intercessione della Vergine o per un voto dopo aver ricevuto una grazia. 0 solo per esserci in una notte impossibile da dimenticare.

    La processione

    Al corteo della preghiera, partito da Sinnai verso l’una, si sono aggiunti altri fedeli lungo la strada. Poi tutti assieme verso il colle di Bonaria, di fronte al mare dove ad accogliere i fedeli c’era l’arcivescovo di Cagliari monsignor Arrigo Miglio. E in prima fila, con fascia tricolore, c’erano anche la vice sindaca di Sinnai, Katiuscia Concas, i primi cittadini di Settimo Gigi Puddu, di Decimoputzu Alessandro Scano, di Sestu Paola Secci, di Capoterra Francesco Dessi, l’assessore comunale di Quartu Lucia Baire, di Quartucciu Maria Grazia Fois, un dirigente del Comune di Cagliari, in rappresentanza del commissario straordinario. Attorno, i fedeli, arrivati da ogni parte della Sardegna, persino da Nuoro, Sassari, dall’Iglesiente, da Capoterra, dalla lontanissima Calangianus. Poco prima, a Bonaria, sono arrivati in processione anche i devoti di Quartu.

    Il rito

    Un’altra tradizione che si ripete nel tempo. L’arcivescovo ha ringraziato i fedeli, i sacerdoti presenti (fra loro il parroco di Sinnai, don Alberto Pistoiesi), gli amministrato

    ri locali. «Un gesto straordinario - ha detto Miglio - un dono della Madonna di Bonaria».

    Avant’ieri alle 23, a Sinnai, l’accoglienza dei pellegrini e la messa concelebrata da sacerdoti della zona. Poi, i viandanti della preghiera hanno iniziato il loro viaggio a piedi in una notte di stelle. Alle 8,45 di ieri, ecco il colle di Bonaria per un tuffo in mille emozioni e per il ringraziamento. Poi la messa e tutti a casa. Questa volta con le automobili.

    «Siamo stanchi ma felici - ha detto Pierangelo Soi, uno degli organizzatori - Grazie a chi ha lavorato con noi, gra-zie a chi è venuto».

    La storia

    La leggenda narra che il 25 marzo del 1370 una nave, partita dalla Catalogna e diretta verso l’Italia, si imbatté in una tempesta. Per salvare l’equipaggio, il comandante fece gettare in mare tutto il carico, compresa una pesante e grande cassa, di cui si ignorava il contenuto. Appena questa toccò acqua, la tempesta si placò. Successivamente la cassa approdò nella spiaggia di Su Siccu, di fronte al colle di Bonaria. Riuscirono a sollevarla e ad aprirla solo i frati mercedari che la portarono al convento: dentro c’era una statua in legno della Madonna col Bambino. Nella mano destra, una candela. Quella madonna prese il nome di Nostra Signora di Bonaria. Da 33 anni si ripete ogni 25 aprile il pellegrinaggio a piedi. Genitori, figli, ragazzi, anziani. In molti per chiedere un aiuto alla Madonna per la salute, per il lavoro. Ognuno in silenzio.

     

    di Raffaele Serreli

    © Riproduzione riservata

©2017 by LASERsoft All rights reserved.

Made by LASERsoft

pellegrinaggiosinnaibonaria.it

Foto e video saranno disponibili dopo il 25 aprile