pellegrinaggio a piedi da sinnai al santuario di nostra signora di bonaria

storia delle edizioni

tradizione. l'apertura della cassa

Una folla incuriosita assistette all’apertura di quella cassa, il cui contenuto era il Simulacro della Madonna con il Bambino in braccio e una candela accesa.

In quel giorno 25 marzo 1370 si compì la predizione del Beato Carlo Catalano, religioso mercedario e fondatore del Convento in Cagliari, il quale alcuni decenni prima profetizzò l’arrivo in quel luogo, di un “personaggio illustre” per la città di Cagliari e per l’isola intera.

L’Immagine della Madonna, che prende il nome dal colle di Bonaria fu subito oggetto di grande venerazione da parte del popolo sardo.

Da quel giorno molti miracoli contrassegnarono la vita di Cagliari, della Sardegna e di tanta gente del mare.

tradizione. la devozione

Nome e devozione diventarono quindi ben presto una tessera, un simbolo e da qui, religiosi della Mercede e marinai, li diffusero per i porti del Mediterraneo. Nella Spagna troviamo già agli albori del XV secolo cronache e documenti che si riferiscono esplicitamente alla devozione cagliaritana del Buen Aire, praticata con fervore dai naviganti.

Testimonianze ben vagliate dalla critica, inoltre, portarono a stabilire con certezza che il capitano spagnolo Pedro De Mendoza,che nel 1536 fondò la città allo sbocco del Rio della Plata, fu ispirato dalla sua pietà alla Madonna di Bonaria (attinta presso il Santuario di Cagliari) nel darle il nome di “Nuestra Señora del Buen Aires”, che diventerà poi Santa María de los Buenos Aires e finalmente Buenos Aires.

tradizione. i pellegrinaggi papali

Le feste del V centenario, ricorrenti il 25 marzo del 1870 furono rinviate al 25 aprile di quell’anno, che segna la data dell’incoronazione della Vergine decretata dal Capitolo Vaticano. La Vergine di Bonaria divenne la regina delle genti Sarde, e nel 1907 fu proclamata dal Santo Pontefice Pio X Patrona Massima della Sardegna.

Meta di continui pellegrinaggi, in occasione del VI centenario nel 1970 ha conosciuto quello di Papa Paolo VI e nel 1985 quello di Giovanni Paolo II. Il 7 settembre 2008, in occasione del centenario dell’incoronazione della Madonna di Bonaria a Patrona Massima della Sardegna ha ricevuto la visita di Benedetto XVI e il 22 settembre 2013 la visita di Papa Francesco.

1987. Il primo pellegrinaggio

Un gruppo di amici di Comunione e Liberazione propone al parroco di Santa Barbara, don Giovanni Abis, un gesto antico del proprio paese “Il pellegrinaggio a Bonaria”, e assieme a lui, la mattina del 25 aprile, 250 persone partono per Bonaria. Il percorso è segnato da diverse tappe nei vari paesi attraversati. All'arrivo, Saluta i pellegrini  e officia la Santa Messa monsignor Giovanni Canestri, arcivescovo di Cagliari.

1988. il secondo pellegrinaggio

Recita il manifesto del 2° pellegrinaggio: "Sono disponibili... i cappellini per ripararsi dal sole." Ma il sole rimane solo per la prima parte del cammino. È l'anno della pioggia. Si parte da Sinnai in 500 e si arriva a Bonaria in 800 circa con pochi ombrelli e tanti cappellini bianchi bagnati. Celebra la messa a Bonaria Mons. Carta.

1989. il terzo pellegrinaggio

Anno di grazia. Il saluto del Papa attraverso il Vescovo, meditazione sui diversi carismi all’interno della Chiesa. Raduno nella parrocchia di S. Barbara alle ore 03.30 del mattino, veglia di preghiera, tappa a S. Carlo Borromeo e arrivo a Bonaria di 1500 pellegrini. Alla Santa Messa celebrata da Monsignor Ottorino Pietro Alberti in una basilica straripante, i pellegrini occupano anche i gradini dell'altare.

1990. il quarto pellegrinaggio

Il pellegrinaggio cambia orari diventando completamente notturno. Nasce l’Associazione culturale “Il Segno”, per le necessità organizzative di un evento sempre più grande e complesso. Viene proposto il concerto di Claudio Chieffo nel palasport di via Giotto a Sinnai, come gesto iniziale del pellegrinaggio. Viene organizzata una sosta di ristoro a Monserrato, e i pellegrini ricevono il saluto del sindaco di Cagliari Paolo De Magistris. La Santa Messa è officiata nella basilica da Monsignor Ottorino Pietro Alberti di fronte a circa 3000 pellegrini.

1991. Il quinto pellegrinaggio

Apre il pellegrinaggio Mons. Riboldi Vescovo di Acerra che tiene una conferenza dal titolo “La cultura della fede contro la cultura della violenza e della rassegnazione”. Invece che all'arrivo, la Santa Messa viene celebrata alla partenza con la presenza del Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Alberti e di diverse personalità politiche. Sul percorso viene esposto il Santissimo Sacramento per l'adorazione. L'arrivo a Bonaria è salutato dello stesso Arcivescovo sul sagrato della Basilica.

1992. il sesto pellegrinaggio

La Santa Messa alla partenza è officiata da don Francesco Mariani, direttore di Radio Barbagia, che aiuta a meditare sul tema della giornata mondiale della gioventù dal titolo “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo”. L'arrivo a Bonaria di 4000 pellegrini è salutato dall'arcivescovo di Cagliari, monsignor Alberti.

1993. il settimo pellegrinaggio

La Santa Messa inaugurale è officiata da monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Iglesias. Tante le testimonianze e le preghiere per la pace nei paesi della ex Jugoslavia e per il lavoro in Sardegna. Colpisce l’umiltà di monsignor Miglio che cammina confuso tra la folla, e il messaggio del Papa ai giovani commentato interamente da laici. L'arrivo a Bonaria di 5000 pellegrini avviene sotto la pioggia, che non ha smesso di cadere dalla partenza da Sinnai.

1994. L'ottavo pellegrinaggio

Celebra la Santa Messa inaugurale monsignor Pietro Meloni, vescovo di Nuoro, in un palazzetto traboccante di pellegrini, significando così l’abbraccio della Sardegna intera alla Sua Patrona massima. La grande preghiera del Papa per l’Italia, la famiglia e la pace in Bosnia sono alcune fra le migliaia di intenzioni lungo il cammino. Il Saluto e la benedizione di monsignor Alberti, sono ricevuti dai pellegrini sorpresi dalla pioggia all'arrivo.

1995. il nono pellegrinaggio

Uno striscione con la scritta “ Dietro a Cristo per curiosità e desiderio”, per il primo anno apre una processione di almeno 8000 persone mentre il “Si” di Pietro, ricordato nell’omelia della Santa Messa a Sinnai da don Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare, fa da sfondo alla meditazione sulla X° Giornata Mondiale della Gioventù. All'arrivo al Santuario il cardinale Carlo Furno accoglie e saluta i pellegrini.

1996. il 10° pellegrinaggio

La processione segue ancora le parole del Papa che risaltano sullo striscione portato a piedi sino a Bonaria: “In cammino verso il 2000 per incarnare il Vangelo”. La sosta di ristoro viene effettuata per la prima volta all’Istituto Salesiano di Selargius e lungo il cammino vengono lette le commoventi preghiere e intenzioni di un gruppo di malati terminali di AIDS. Dopo quello che abbiamo ascoltato da padre Domenico Aquaro: “La preghiera è resa ancor più vera dalla fatica del cammino”, possiamo affermare che tutto, davvero tutto, è grazia.

1997. l'11° pellegrinaggio

Per accogliere il numero di pellegrini ormai eccedente la capienza del palazzetto dello sport di via Giotto, si rende necessaria la realizzazione di una copertura e di un telone per la videoproiezione esterna del concerto del coro dell'associazione Russia Cristiana e della Santa Messa officiata da padre Romano Scalfi, fondatore della stessa Associazione. Provvidenza, consapevolezza e spessore culturale sono bene espressi dallo striscione “Cristo: abbraccio amoroso di Dio” portato a piedi sino a Bonaria. Davanti alla basilica il saluto finale di padre Domenico Aquaro e di padre Scalfi.

1998. il 12° pellegrinaggio

Celebra la Santa Messa inaugurale don Giovanni Abis, parroco di Santa Barbara in Sinnai. Il pellegrinaggio è tutto improntato sullo Spirito Santo e sui carismi: viene letto il metodo di lavoro di tante realtà ecclesiali, invitate a darne testimonianza. Viene portata a spalle fino a Bonaria dai giovani di Quartu la grande croce diocesana e oltre 300 fra preghiere spontanee e intenzioni vengono lette lungo il cammino. Il gesto diventa spettacolo di fede e di popolo. Nasce il notiziario semestrale “Il Segno”, che ha lo scopo di informare e collegare i pellegrini e chiunque sia interessato al gesto.

1999. il 13° pellegrinaggio

Il motto “Il Padre ci ama” della XIV Giornata Mondiale della Gioventù è il tema di questo pellegrinaggio. È  l'anno più faticoso nei preparativi, ma questa fatica rafforza l’amicizia e l'unità fra tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione dell'evento. Il raduno viene spostato dal Palasport di via Giotto, ormai del tutto insufficiente ad accogliere il gran numero di pellegrini, allo stadio di Sant'Isidoro. La Santa  Messa inaugurale viene officiata da monsignor Antonino Orrù, vescovo di Ales e originario di Sinnai, mentre all'arrivo davanti alla basilica di Bonaria i pellegrini ricevono la benedizione dell'arcivescovo di Cagliari, monsignor Ottorino Pietro Alberti. Più di 10 gruppi, composti da 25 ragazzi portano, alternandosi fino a Bonaria, la croce lignea delle Giornate Mondiali della Gioventù. Spicca la presenza di tante realtà ecclesiali diverse, in commino verso la comune meta.

2000. il 14° pellegrinaggio

In occasione dell'anno giubilare, nasce l’Happening, pensato per accogliere festosamente i pellegrini in attesa della S. Messa. “Il Verbo si fece carne è la rivelazione di Dio come amore; e venne ad abitare in mezzo a noi è la strada per poter godere e testimoniare questo amore: la strada dell’amicizia” (don Felice Nuvoli). La data del pellegrinaggio è spostata dal 25 aprile al 6 maggio, per la coincidenza con la Pasqua; nonostante questo è un popolo in festa quello che attraversa le vie di Cagliari e degli altri paesi attraversati dalla processione notturna. Viene definito dall'arcivescovo di Cagliari, monsignor Ottorino Pietro Alberti: “Spettacolo grandioso di fede per la Chiesa di Cagliari”.

2001. il 15° pellegrinaggio

La Santa Messa inaugurale è celebrata da don Giancarlo Vecerrica, oggi vescovo di Fabriano-Matelica, fondatore del Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, che incoraggia gli organizzatori a proseguire nel lavoro con le parole: ”Non smettete mai questo luminoso pellegrinaggio che la Madonna vi ha ispirato”. La partecipazione di alcuni fondatori dell'Associazione il Segno al pellegrinaggio a Loreto, fonda l'amicizia e trova ispirazione e suggerimenti con gli organizzatori amici di don Vecerrica. l'arrivo è salutato, oltre che dall'arcivescovo di Cagliari, monsignor Ottorino Pietro Alberti, anche dal simulacro della Madonna di Bonaria, che accolgono i pellegrini sul sagrato della basilica.

2002. il 16° pellegrinaggio

Il vescovo di Nazareth monsignor Giacinto-Boulos Marcuzzo, che tiene un incontro sul tema "Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono", celebra la Santa Messa Inaugurale e benedice la partenza del pellegrinaggio, la cui intenzione principale è la preghiera per la pace nel mondo. Sono presenti il presidente della Regione Sardegna, Mauro Pili, e tante personalità civili e religiose. Il Pellegrinaggio raggiunge le 10.000 presenze.

2003. il 17° pellegrinaggio

Il cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, celebra la Santa Messa inaugurale e accoglie lui stesso i pellegrini sul sagrato della basilica di Bonaria. Don Luigi Negri tiene le meditazioni lungo il cammino sul Santo Rosario. Il pellegrinaggio è dedicato alla pace e alla famiglia.

2004. il 18° pellegrinaggio

A causa dei lavori che interessano l'area, il raduno viene spostato per la prima volta dal campo sportivo di Sant'Isidoro a quello vicino di Bellavista a Sinnai, dove celebra la Santa Messa inaugurale il nuovo arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Mani. Il tema è quello della XIX Giornata Mondiale della Gioventù: “Vogliamo vedere Gesù” e sullo striscione risaltano le parole del Papa: “La libertà è accettare la signoria di Cristo sulla nostra vita”. L'accoglienza all’arrivo avviene nella persona di Padre Giovannino Tolu, nuovo Padre Generale dell’Ordine della Mercede.

2005. il 19° pellegrinaggio

È l'anno dell’Eucaristia, e celebra la Santa Messa inaugurale al raduno, che si tiene per il secondo anno al campo sportivo Bellavista, don Carlo Rotondo. Segue la processione e la benedizione eucaristica impartita da don Giovanni Abis al passaggio dei pellegrini davanti alla piazza Chiesa a Sinnai. Don Fabio Iodice, sacerdote della Fraternità Sacerdotale di San Carlo Borromeo aiuta durante il cammino nella meditazione notturna. L'accoglienza a Bonaria è dell’Arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Mani.

2006. il 20° pellegrinaggio

Il raduno viene riportato nella piazza Sant'Isidoro, nel nuovo anfiteatro che sostituisce il vecchio campo sportivo. Qui nei giorni precedenti, in una delle sale del nuovo complesso, è allestita una mostra fotografica su tutti i pellegrinaggi svolti, e si svolge una conferenza di presentazione dal titolo “Homo viator” tenuta da monsignor Giovanni Cadeddu e don Felice Nuvoli. Presiede la Santa Messa inaugurale ancora una volta monsignor Antonino Orrù vescovo emerito di Ales-Terralba e originario di Sinnai. dopo la messa avviene la processione eucaristica fino alla chiesa di S. Barbara. Don Eugenio Cocco aiuta la meditazione della prima enciclica di Papa Benedetto XVI, “Deus caritas est”.

2007. IL 21° PELLEGRINAGGIO

Il raduno è definitivamente fissato nell’anfiteatro della piazza Sant'Isidoro dove mons. Fouad Twal, coadiutore e successivamente  Patriarca dei Latini di Gerusalemme, presiede la Santa Messa inaugurale. L’Arcivescovo ci esorta ad andare in Terrasanta e a guardare quella Chiesa come la nostra Chiesa Madre, perché tutti nati spiritualmente in Terrasanta. il tema del Pellegrinaggio è quello della XXII Giornata Mondiale della Gioventù: “Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. Monsignor Giuseppe Mani, arcivescovo di Cagliari e monsignor Twal accolgono i pellegrini sul sagrato della Basilica all'arrivo.

2008. il 22° pellegrinaggio

In questo anno ricorre  il centenario della proclamazione della Madonna di Bonaria come Patrona Massima della Sardegna e la Chiesa sarda proclama l’Anno mariano. I Padri dell’Ordine della Mercede, come custodi del Simulacro della Madonna, presiedono la Santa Messa inaugurale di questa edizione. I pellegrini vengono accolti a Cagliari dall'arcivescovo monsignor Giuseppe Mani.

2009. IL 23° PELLEGRINAGGIO

La concelebrazione eucaristica è presieduta da monsignor Mosè Marcia, vescovo ausiliare di Cagliari. Il tema di meditazione che accompagna il cammino, sarà ormai lo stesso che domina le Giornate Mondiali della Gioventù. Per la loro XXIV edizione è stata scelta la frase: “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente”. L'accoglienza dei pellegrini a Cagliari è offerta dall’arcivescovo monsignor Giuseppe Mani.

2010. il 24° pellegrinaggio

Una pioggia torrenziale rende l'allestimento del palco molto difficoltoso, ritardandolo fino alle 21, ora in cui cessa di piovere. L'amplificazione e gli addobbi floreali del palco vengono sistemati all’ultimo momento. Celebra la Santa Messa inaugurale don Massimiliano Pusceddu, fondatore de “Gli apostoli di Maria”. Dopo la Messa i pellegrini seguono la processione eucaristica fino alla parrocchia Santa Barbara, per poi proseguire il cammino. I pellegrini vengono accolti sul sagrato di Bonaria dall’arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe. Mani.

2011. il 25° pellegrinaggio

Per l’occasione dei 25 anni di Pellegrinaggio, viene eretta una cappella voluta e costruita interamente dal popolo, dove la notte del pellegrinaggio è messa a dimora una statua che riproduce quella della Madonna di Bonaria. La Santa Messa inaugurale è celebrata da monsignor Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo dei latini di Baghdad. Il Sindaco consegna al presidente dell’Associazione "Il Segno" una targa ricordo. Un incredibile spettacolo pirotecnico illumina i pellegrini che escono da Sinnai. All'arrivo, oltre al saluto di monsignor Sleiman e dell'arcivescovo di Cagliari, monsignor Mani, vengono bruciate centinaia di intenzioni raccolte, affidate così alla misericordia di Dio. Per la seconda volta la data del pellegrinaggio è spostata per la coincidenza con la Pasqua.

2012. il 26° pellegrinaggio

Celebra la Santa Messa inaugurale il direttore dell’Istituto Salesiano di Selargius che ospita la sosta dei pellegrini da anni, don Simone Indiati. La statua della Madonna di Bonaria conservata nella sua cappella costruita lo scorso anno, effettua la sua prima "Peregrinatio Mariae" dalla cappella alla parrocchia S. Barbara e da lì a quella di S. Isidoro attraversando il paese di casa in casa; dal palco allestito nell'anfiteatro viene riportata a dimora durante il pellegrinaggio. Il tema; “Siate sempre lieti nel Signore”, come di consueto è quello della Giornata Mondiale della Gioventù, arrivata alla sua XXVII edizione. Accoglie i pellegrini all'arrivo sul sagrato della basilica, il nuovo arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio.

2013. il 27° pellegrinaggio

La sera del 24 aprile una fortissima bufera di scirocco rende l'allestimento dell'anfiteatro talmente difficoltoso da far dubitare della sua ultimazione. Le sedie appena sistemate cadono e vengono trascinate dal vento più volte, obbligando a collocarle all'ultimo momento; il palco oscilla e si solleva in modo preoccupante, tanto da rendere necessaria l'eliminazione del telo di copertura e lo smontaggio del pannello posteriore, che verrà rimontato alla fine. I canti della Messa come pure le riprese video vengono interrotti dall'influenza della pioggia che si aggiungere al vento. Infine una persona finisce al pronto soccorso dopo l'urto col carrello di una delle trombe. Monsignor Arrigo Miglio celebra La Santa Messa sul palco scoperto nonostante la pioggia e il vento. Alla partenza la tempesta cessa. La notte serena rende questa edizione la più bella mai realizzata.

2014. il 28° pellegrinaggio

Il tema di questa edizione è: “Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli”. È l'anno in cui avviene la canonizzazione di due papi: San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II. Per l’occasione viene chiamato a celebrare la Santa Messa inaugurale il padre domenicano polacco Damian Mrugakski, che percorrerà anche l'ultimo tratto del percorso a piedi. Durante tutto il tragitto si radunano più di 9.000 pellegrini che partecipano con trasporto all’evento. Sul sagrato della basilica Monsignor Arrigo Miglio accoglie i pellegrini.

2015. il 29° pellegrinaggio

Il tema è sempre quello della Giornata Mondiale della Gioventù, arrivata alla sua XXX edizione: “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”. Nell'autunno dello scorso anno diversi membri dell'Associazione "Il Segno" e altri organizzatori compiono un pellegrinaggio al santuario alla Madonna di Medjugorje, a cui partecipa anche padre Davorin Dobaj che deve la sua vocazione proprio ad essa. Padre Davorin celebra la Santa Messa inaugurale di questa edizione. A Bonaria l'accoglienza dei pellegrini da parte dell'arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio.

2016. il 30° pellegrinaggio

30 anni di pellegrinaggio, che per l'occasione si moltiplica. Primo evento, la seconda Peregrinatio Mariae per le case di Sinnai; quindi il periplo della Sardegna della Fiaccola della Misericordia, portata dagli atleti della FIDAL; infine monsignor George Abou Khazen, vicario apostolico dei Latini di Aleppo, tiene quattro incontri pubblici a Nuoro, Cagliari e Iglesias (un vero pellegrinaggio nel pellegrinaggio) e celebra la Santa Messa inaugurale. All'arrivo a Cagliari, monsignor Miglio e monsignor Khazen accolgono i pellegrini.

2016. la fiaccola della misericordia

Per celebrare il XXX anniversario della ri-nascita del pellegrinaggio a piedi da Sinnai a Nostra Signora di Bonaria viene organizzata una staffetta che porti una fiaccola con l'effige della Vergine attraverso più di quaranta santuari mariani della Sardegna percorrendo più di 1.200 km. I preparativi assorbono oltre quattro mesi di lavoro insieme agli atleti della Fidal Sardegna, che porteranno di corsa la Fiaccola della Misericordia. L'ultima tappa si svolge all'arrivo del pellegrinaggio alla basilica di Bonaria, salutata da monsignor Miglio e monsignor Khazen.

2017. il 31° pellegrinaggio

Celebra la S. Messa inaugurale del pellegrinaggio monsignor Pierbattista Pizzaballa, Amministratore apostolico di Gerusalemme, che nei due giorni di permanenza tiene tre incontri pubblici: uno a Nuoro e due a Cagliari. Accoglienza a Cagliari di Mons. Miglio.

2018. il 32° pellegrinaggio

Don Giovanni Abis, uno dei fondatori del pellegrinaggio, lascia la guida della Parrocchia di Santa Barbara. Don Alberto Pistolesi è nominato parroco in sua vece. Attraverso di lui il pellegrinaggio diventa preludio al cammino che i giovani faranno con il Papa ad agosto in preparazione al Sinodo a loro dedicato. La grande croce diocesana è portata a spalla fino a Bonaria proprio dai gruppi giovanili della diocesi. Monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo della diocesi della Madre di Dio a Mosca e membro della Fraternità Sacerdotale di San Carlo Borromeo, presiede la concelebrazione della Santa Messa inaugurale e tiene a Cagliari un incontro dal titolo "Cristiani cattolici testimoni nel cuore dell'ortodossia. All'arrivo monsignor Arrigo Miglio e monsignor Pezzi accolgono i pellegrini sul sagrato di Bonaria.

2019. il 33° pellegrinaggio

L'Happening di accoglienza viene cancellato a causa di normative sempre più restrittive e soffocanti. In conseguenza di ciò, il pellegrinaggio ritorna, come punto di partenza, alla chiesa parrocchiale di Santa Barbara e nella piazza antistante, dove viene allestito uno schermo per poter seguire la veglia e la S. Messa inaugurale, celebrata quest'anno da don Alberto Pistolesi, parroco della stessa Parrocchia. Alcuni giorni prima il coro Black Souls tiene un concerto in occasione di questa edizione. Accoglienza a Cagliari di Mons. Miglio.

In questa sezione viene percorsa la storia del pellegrinaggio, dalle origini fino all'ultima edizione. Dopo l'introduzione delle origini della devozione alla Madonna di Bonaria, vengono descritte  le singole edizioni, il tutto corredato dalle immagini dei manifesti realizzati nel corso di ogni anno. Buona visione.

 

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tradizione. l'arrivo del simulacro

Nel marzo del 1370 una nave mercantile spagnola salpò da un porto della Spagna imbattendosi, durante la navigazione in alto mare, in una tremenda tempesta che minacciava di sommergerla. All’equipaggio non rimase altra possibilità che quella di liberare il naviglio di tutte le mercanzie. Le onde inghiottirono ogni cosa meno che una pesante cassa, il cui tocco con il mare produsse un’insperata bonaccia. I marinai attoniti gridarono al prodigio tentandone inutilmente il recupero.

La pesante cassa portata dalle correnti marine approdò al Golfo degli Angeli, in Cagliari, alle pendici della collina di Bonaria. I tanti sforzi di generose energie non furono però sufficienti a trarre in secca la cassa. Si decise quindi di chiamare i Padri Mercedari, che rispondendo all’invito e senza alcuno sforzo, sollevarono la cassa e la portarono nella loro chiesa, dedicata alla Madonna del Miracolo.